• Partenza Valsalega (Villa Natalia)
  • Lunghezza: 5,6 km.
  • Tempo di percorrenza: 2 ore
  • Altezza min. e max. 866 /1178 s.l.m.
  • Dislivello: 435 mt.
  • Percorso: Relativamente impegnativo per dislivello
  • Abbigliamento: tenuta spertiva. Scarpe da trekking.

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Percorso. Al termine del rettilineo di Valsalega, al km 32,7 della SP422 del Cansiglio, dove si trova Villa Natalia, inizia il sentiero “982A” che ci conduce in Pian Sambuc. Mantenendo la dx, oltrepassato un capitello, ci si inoltra in un sentiero tra un bosco di faggi che sale fino a Cuierta (km 1,3), una conca con alcune malghe. Da qui si prosegue sulla strada, si oltrepassa una sbarra fino a sbucare sulla SP422. Qui si gira subito a sx lungo la carreggiata parallela alla strada provinciale e si prosegue fino ad arrivare al passo della Crosetta (km 2,5). Dopo l’insegna (indicazione del passo e altitudine), in fondo il parcheggio a sx, inizia il sentiero segnalato come H2 o 982.  Si prosegue lungo questo sentiero, si passa davanti ad una casera in una piccola conca in basso e si arriva a una prima biforcazione. Si tiene la sx e si abbandona il 982. Alla successiva biforcazione si prende il sentiero in mezzo alle due stradine, facilmente riconoscibile in quanto segue per un lungo tratto la linea telefonica (km 4). Si prosegue lungo tale sentiero per 1,2 km e si giunge nuovamente sulla SP422 all’altezza della Casa Val di Vacca; da qui si risale lungo la statale e si ritorna a Villa Natalia.

Aspetti storico–naturalistici. Con la decisione di assegnare al Cansiglio la funzione di “Bosco da Reme di San Marco” (1548) in molte aree della foresta si vietò il taglio degli alberi: per delimitare tali aree furono usati grossi massi di forma irregolare in cui venivano incise le iniziali del rettore, l’anno, il progressivo lungo il percorso del rettore stesso ed in genere una croce; spesso veniva anche praticato un foro in cui inserire una croce in ferro per rendere visibile il cippo. Per questo motivo i cippi recano più “serie” di iscrizioni, tanti quanti i rettori ivi passati; sui cippi più importanti, tre probabilmente in base alle carte, fu inoltre scolpito un “leon in moleca”, ma di questi se ne è trovato uno solo in Alpago.

Accoglienza e ristorazione. Ristorante “La Lanterna” (Valsalega), Trattoria Grillo (Pian De Spina) e Malga Coro (Cadolten).

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