• Partenza al km. 37.500 della Statale Provinciale SP422
  • Lunghezza: 8 km
  • Tempo di percorrenza: 3 ore e 30 minuti
  • Altezza min. e max.: 500 / 1230 mt.
  • Dislivello: 950
  • Percorso: impegnativo per lunghezza e altimetria. Riservato a escursionisti allenati.
  • Abbigliamento: tenuta sportiva. Scarpe da trekking

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Percorso. Parcheggiare a lato della strada per il Cansiglio (al km 37,5); il punto di partenza è segnalato con una targa di legno. Il percorso è tracciato con segnavia 1036A con tacche bianco–rosse e tabelle metalliche, ad eccezione della zona di Cadolten. Il sentiero attraversa all’inizio boschi misti di carpini, roverelle e frassini. A circa 800 m vi è una deviazione per il Sentiero dei Balot segnalata con targa metallica, poco visibile posta su un sasso, qui si mantiene la dx. A quota 1.010 m si arriva al Bivacco Nino Lot posto tra piccole pareti rocciose. Si percorrono suggestivi gradini attrezzati e si attraversa poi in diagonale una faggeta lungo un canalone roccioso. Si continua su strada forestale, dopo pochi tornanti si giunge in località Pigotera (km 2,7) dove ci sono i ruderi di due alpeggi. Poco dopo si abbandona la strada per proseguire a sx su ripido sentiero tra austeri faggi. Successivamente si esce dal bosco e si prosegue su prati posti ai piedi del Monte dei Foresti. Si sale dolcemente, lasciando sulla sx il roccolo di Torrente da Montaner, si scavalca il monte e seguendo un muro a secco si giunge sui dolci pendii di Cadolten caratterizzati dalla presenza di vecchie casere e lame. Giunti su strada forestale (km 4,8) si gira a sx in prossimità del Capitello di San Floriano. Da qui si inizia la discesa, mantenendosi sempre sulla strada forestale, fino a raggiungere il Capitello dedicato a Sant’Antonio (km 6,3) dove si gode un panorama mozzafiato sulla pianura. Da qui si lascia la strada forestale e dalla piazzola antistante il capitello si scende a sx, percorrendo un ripido sentiero che arriva al Crep de la Scala. Dopo circa 700 m si attraversa una carrareccia (della vecchia Cava Torres) e si giunge in Pian de Tieda (km 7,4 km), tenendo la sx si attraversa una bella faggeta per raggiungere, poco dopo il Pont de Levine, punto di partenza.

Aspetti storico–naturalistici. Cadolten, Capitello di Sant’Antonio. Molti sentieri che salivano verso il Cansiglio erano usati in estate per l’alpeggio, che consisteva nel portare al pascolo in montagna il bestiame. L’alpeggio iniziava con la monticazione, cioè la salita del bestiame a inizio estate in montagna e terminava a fine settembre con il ritorno a valle. A Cadolten e sull’Altipiano del Cansiglio ci sono numerosi posti dove si possono acquistare i prodotti di malga.

Accoglienza e ristorazione. Malga Coro (Cadolten), B&B al Mulino (Osigo), Ristorante “da Franco” (Osigo), Trattoria Grillo (Pian de Spina) e “La Lanterna” (Valsalega).

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