• Partenza: Piazza Osigo
  • Lunghezza: 8,2 km.
  • Ore: 4 ore
  • Altezza min. e max.:  328 / 972 mt.
  • Dislivello: 745
  • Percorso: impegnativo per lunghezza e altimetria. Riservato a escursionisti allenati.
  • Abbigliamento: tenuta comoda e sportiva. Scarpe da trekking.

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Percorso. Dalla piazza di Osigo, percorrendo il vialetto pedonale dedicato a Padre Dino De Zan, si sale fino alla chiesa e, 50 m dopo, si svolta a sx in Via Borgo da Re, si attraversa la SP 422 e si prosegue per Via degli Alpini. Da qui inizia una leggera salita; giunti ad uno stop (km 0,78 da Osigo), in località Col de Vaca, si sale a dx fino al termine della via per imboccare a sx una strada forestale, inizialmente ripida su fondo cementato, poi in moderata salita con diversi tornanti. Si raggiunge Drio Vizza (km 3) dove a sx si trova il bivio che porta a Sonego. Si prosegue sulla destra e dopo alcuni tornanti troviamo la sorgente della Thopa. Si prosegue oltre (sempre su strada sterrata), si guadagna ancora quota e si giunge dopo diversi tornanti al Capitello di Sant’Antonio (km 5,1), dove si apre un vasto panorama. Sulla sx dell’area antistante il percorso prosegue lungo il sentiero 1036 A. Si scende ripidamente il Crep de la Scala su terreno abbastanza tecnico. Dopo circa 700 m si attraversa una carrareccia (che porta alla vecchia Cava Torres), poco dopo si giunge in Pian de Tieda (km 6,1), dietro San Daniele. Si tiene la sx e si attraversa una bella faggeta per giungere poco dopo al Pont de Levine. Si svolta a sx, si percorre il ponte, si attraversa la SP 422 (km 6,7) e si imbocca un piccolo sentiero al di là del guardrail. Subito dopo si incrocia una carrareccia e mantenendo la dx si arriva in località Colodi (zona di vigneti del Torchiato) e successivamente ad Osigo.

Aspetti storico–naturalistici. Lungo il percorso che da Col de Vaca porta a Drio Vizza si affianca un piccolo stagno d’acqua dove è possibile osservare le piante di Typha e, tra gli anfibi, rane e girini. Dal Capitello di Sant’Antonio è possibile ammirare un ampio panorama fino alla laguna veneta, l’allineamento collinare trevigiano e la valle di origine glaciale oggi occupata dai laghi di Revine.

Accoglienza e ristorazione. Malga Coro (Cadolten), B&B al Mulino  (Osigo), Ristorante “da Franco” (Osigo), Trattoria Grillo (Pian de Spina) e “La Lanterna” (Valsalega).

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