Il territorio di Fregona era abitato già in età preromana: resti di utensili provano una presenza umana radicata almeno dall'età del ferro, ritrovamenti paleoveneti e tracce di un castelliere sopra la chiesa di San Daniele. La zona era infatti assai favorevole all'insediamento umano, avvantaggiata dalla posizione soleggiata, dall'abbondanza di risorse idriche e dalla protezione data dai rilievi montuosi.

Fregona diventò poi un’importante punto di passaggio in età romana, della cui presenza è rimasta anche traccia nella toponomastica locale e nelle monete romane rinvenute in alcune zone del territorio. L’area divenne poi dominio del Vescovo di Belluno, poi dei Da Camino, di quali restano le rovine del castello di Piai e una cassaforte di legno rinforzata da lastre di ferro - un vero gioiello dell’artigianato medievale - rinvenuta ai primi del Cinquecento e conservata tuttora nella chiesa arcipretale.

cassaforte del 1400
La cassaforte del 1400 rinvenuta nel Castello dei Da Camino

Nel 1422 Fregona entrò a far parte della Repubblica di Venezia. In seguito, nel 1509, durante la guerra della Lega di Chambrai, l’azione di sorpresa di un drappello di Fregonesi fu determinante per riportare la città di Serravalle, occupata dalle truppe degli Asburgo, sotto il dominio della Serenissima. Questo evento ha conferito lo stemma del Comune di Fregona e fruttò alla Gastaldia l’esenzione delle tasse sul vino, il cui documento è conservato in municipio.

Nel 1798 il Cansiglio fu meta della migrazione di alcune famiglie dall’altipiano di Asiago, che costituirono una importante comunità cimbra, i cui discendenti, nel corso del Novecento dopo l’apertura dell’attuale strada da Fregona al Cansiglio scesero in gran parte a Fregona per commerciare i loro prodotti artigianali, in particolare oggetti e scatole di legno, da cui derivò l’appellativo Scatoleri, conferito loro dagli abitanti della pianura.

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